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 Accademia di Belle Arti Venezia

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Docenti responsabili: Giulio Alessandri, Franco Tagliapietra
Servizio al pubblico a cura di: CoopCulture - Società Cooperativa Culture


CONTATTI
Tel. 041/2413752 (portineria)
Email: http://polovea.sebina.it.highdefnow.com

 


 

AVVISO ALL’UTENZA

A partire dal 1 settembre 2021 l'accesso alla biblioteca avviene esclusivamente con prenotazione on-line e con certificazione verde COVID-19 (Green Pass) come da Decreto Legge del 6 Agosto 2021 n. 111.

 

Numero massimo di utenti in presenza: 16.
Accesso temporaneamente limitato ai soli utenti dell'Accademia di Belle Arti di Venezia.

 

I servizi della Biblioteca vengono gestiti attraverso il sito dell'Opac: https://polovea.sebina.it/SebinaOpac

 

     Richieste di prestito

     Prenotazione posto a sedere per consultazione in sede

     Prenotazione utilizzo Mac e/o Fotocopiatrici/Stampanti

     Appuntamento per ritiro e/o consegna libri in prestito

 

 

PRENOTAZIONE ON-LINE DI POSTI E SERVIZI

     cliccare su “Accedi” e autenticarsi con le proprie credenziali;

          cliccare sul proprio nome e cognome e accedere allo Spazio personale dell'utente;

               cliccare su “Prenotazioni” e successivamente su "Effettua una nuova prenotazione";

   

      scegliere la Biblioteca Accademia e il servizio al quale si vuole accedere:

          “sala di lettura” per la consultazione in sede (tutto il giorno) orario 10:15/16:45 - Si potranno prenotare fino a 5 giorni consecutivi

          “prestito o restituzione” – slot ogni 15 minuti dalle 10:30 alle 16:30

          "fotocopiatrici" e/o "uso computer e rete" - slot ogni ora dalle 10:30 alle 16:30

          (L’appuntamento per l’uso del pc NON prevede automaticamente l’appuntamento per la stampante e viceversa)

 

     scegliere giorno e fascia oraria sul calendario.

 

Si invitano gli utenti a verificare il funzionamento delle credenziali personali ed eventualmente contattare la Biblioteca per aggiornare i dati.

 

Il posto a sedere, numerato, verrà assegnato dall’operatore e comunicato all’utente al suo arrivo in sede. 

 

I libri restituiti verranno messi in quarantena per 3 giorni. Saranno quindi esclusi temporaneamente dalla possibilità di essere consultati o richiesti in prestito.

Le postazioni di lettura verranno utilizzate da un solo utente nell’arco della giornata e sanificate alla chiusura.

Obbligatorio, pena l’allontanamento dalla Biblioteca, l’utilizzo delle mascherine e la sanificazione delle mani, all’ingresso e ripetutamente durante la permanenza; rispettare le distanze previste.

L’utente che fruisce di pc o fotocopiatrici è tenuto a sanificare i macchinari dopo l’utilizzo. Verranno messi a disposizione appositi materiali.

 

Presentarsi sempre con un documento valido di riconoscimento: carta identità, patente, passaporto unitamente a libretto o tesserino universitario.

Vietato mangiare all’interno delle sale. No ai lavori di gruppo.

 

In caso di impossibilità a recarsi in biblioteca, si prega vivamente di cancellare le prenotazioni già effettuate o di avvisare almeno il giorno prima (http://ragghianticollobi.blogspot.com.highdefnow.com/)

Si tratta di un fondo di circa 400 volumi in italiano ed un certo numero in francese, riguardanti argomenti come Storia dell’Arte, Estetica, Filosofia dell’Arte, Semiologia etc.

 

FONDO ELENA BASSI

accessibile per la sola consultazione con prenotazione obbligatoria via mail: LINK AL SITO SIAR

 

La consultazione del materiale desiderato potrà avvenire tutti i venerdì dalle 10,00 alle 13,00.

Nel gennaio e febbraio del 2014 è stata completata la ricognizione del Fondo Elena Bassi, raccolto in 55 faldoni ed in seguito catalogato e digitalizzato.

Nel complesso il fondo offre un’ampia documentazione dei suoi studi e delle sue ricerche relative, oltre al neoclassicismo (che ha rappresentato il suo principale interesse sin dal 1936), ad argomenti molto diversi, sviluppati dagli anni ’40 fino agli anni ’80 con continuità.

 

La documentazione più ricca riguarda:

la storia dell’Accademia, dalla fondazione (1750) ai primi decenni del Novecento (1949) e dei suoi rapporti con le Biennali di Venezia;

la cultura neoclassica, nella sua produzione artistica in architettura, pittura e scultura, con particolare riferimento a Canova e all’architettura a Venezia;

la storia dell’architettura della città, dal Cinquecento fino a tutto l’Ottocento.

 

La ricca documentazione iconografica dell’architettura, dal Cinquecento all’Ottocento e riferita specialmente a Venezia, proviene dal “R.I.B.A.” e dal “Courtauld Institute of Art”.

Vi si trovano inoltre diversi carteggi con varie istituzioni italiane e straniere, tra cui si annoverano:

l’Istituto di studi neoclassici della “Mailmaison” di Parigi (anni ’70);

la “C.I.S.A. Andrea Palladio” di Vicenza;

l’Università di Padova (1958-1970);

la Sezione veneziana di “Italia Nostra” (1960-1980);

la “Fondazione Giorgio Cini” (1960-1980);

i Musei Civici Veneziani (1960-1980);

l’Accademia Nazionale dei Lincei (1960-1980);

il Museo di Bassano (1960-1980).

 

Si aggiunge un ricco e prezioso materiale iconografico (lastre, stampe, fotografie, diapositive, microfilm, fotocopie di opere artistiche e architettoniche), studiato prevalentemente da Elena Bassi.

Presso l’Accademia, erano già stati depositati altri materiali: estratti della Bassi e di altri docenti, pubblicazioni, riviste, ritagli di giornali, nonché la donazione Emilio Vedova.

 

 

DONO POLANO

disponibile per il prestito agli utenti aventi diritto.

 

Sergio Polano (Livorno 1950) si è laureato in architettura con Manfredo Tafuri, presso l’Iuav di Venezia, ove ha iniziato l’attività accademica (1974-89); da professore associato di storia dell’architettura contemporanea ha insegnato presso gli atenei di Udine (1989-91) e di Ferrara (1991-96). Tornato nel 1996 all’Università Iuav di Venezia, vi ha concluso la carriera accademica nel 2008 da professore ordinario di storia dell’arte contemporanea.

Dal 1979 al 2010 ha pubblicato una quindicina di volumi (quali le monografie su Theo van Doesburg, J.J.P. Oud, Hugo Häring, H.P. Berlage, Joze Plecnik, Carlo Scarpa, Santiago Calatrava, Achille Castiglioni, Michele de Lucchi, e due fortunate antologie di saggi sulla grafica); suoi oltre 400 contributi, in riviste e periodici, relativi all’architettura contemporanea e alla grafica, all’allestimento e al disegno industriale.

Nel marzo 2013 ha voluto donare all’Accademia di Belle Arti di Venezia oltre 1600 pubblicazioni della sua biblioteca, relative a temi d’arte, architettura, allestimento e design, con particolare attenzione alla cultura olandese.

L’Accademia, nel corso di un anno, ha provveduto a catalogare ed archiviare questo patrimonio bibliografico, per renderlo disponibile sia sull’Opac del polo, sia in quello nazionale. L’interesse scientifico di questa donazione arricchisce le raccolte della biblioteca dell’Accademia, fornendo ulteriore valida materia per le ricerche didattiche e per gli studi storico-critici.

 

 

FONDO PAOLA BERNARDI

disponibile per il prestito agli utenti aventi diritto.

 

Paola Bernardi nasce a Padova nel 1944.

Dopo gli studi artistici presso l'Istituto d'arte "Pietro Selvatico", si trasferisce a Venezia dove si diploma in Pittura alla locale Accademia con il Maestro Bruno Saetti.

Precoci sono gli esordi espositivi e ben presto entra in contatto con l’ambiente delle avanguardie di quel periodo, dallo Spazialismo veneziano al Gruppo N di Padova.

Le sue ricerche si intrecciano con le esperienze della pittura analitica entro la quale la sua opera si distingue per la singolarità delle versioni espressive.

Si interessa anche di progettazione ambientale formalizzando il suo linguaggio pittorico su problematiche della luce e del colore. Tra il 1969 e il 1970 conduce anche esperienze di Poesia Visiva e negli stessi anni realizza un’ulteriore produzione di strutture plastiche e pittoriche in funzione ambientale.

Dal 1971 insegna al Liceo Artistico di Venezia, prima come assistente di Giorgio Bompadre e poi di Saverio Rampin. Nel frattempo, intrattiene fecondi rapporti con Mario Deluigi e con Emilio Vedova, artisti da lei molto ammirati. Frequenta in quel periodo il milieu di Virgilio Guidi, al quale si collegano i nuovi interessi teorici ed estetici della giovane artista.

In contemporanea svolge ricerche destinate a rivalutare espressioni e modi attinenti ai linguaggi storici della produzione creativa femminile, adottando tecniche miste - dal ricamo alla pittura - in una fusione di procedimenti formali intesi, insieme, a caratterizzare uno stile del tutto personale e a rivendicare l’identità e il valore dell'immaginario della donna. Promuove a tale scopo la formazione di gruppi di artiste, dando vita inoltre al movimento “Area-Punto”, con il quale esporrà in diverse città italiane.

Nel 1981 viene nominata titolare di Ornato Disegnato al Liceo Artistico di Venezia.

Collabora alla fondazione del movimento italiano d’avanguardia “Agravitazionale” - riprendendo da un lato alcune teorie dei futuristi e dall'altro taluni concetti dello Spazialismo di Lucio Fontana promuovendo una nuova concezione estetica attorno ad un'idea dell’arte come campo di espansioni energetiche del colore-luce nello spazio cosmico.

Nel’94 viene nominata titolare alla cattedra di Decorazione all’Accademia di Brera, a Milano.

Realizza in quegli anni vari cicli su tematiche legate al tema fondamentale e costante della sua opera sulla Luce-Colore, esponendo in diverse personali ed in importanti rassegne di carattere nazionale ed internazionale.

Si spegne a Venezia nel gennaio del 2012.

Alla sua scomparsa all'Accademia di Venezia viene donato, nel 2015, un fondo di circa 400 volumi sull'arte già di proprietà dell'artista. 

 

 

FONDO RASCHIATORE

accessibile per la sola consultazione con prenotazione obbligatoria via mail: [email protected]

Inviare richiesta entro la giornata di giovedì, la consultazione del materiale desiderato potrà avvenire a partire dalle ore 14:00 del venerdì seguente. Il catalogo dei periodici è a disposizione in biblioteca presso lo sportello dell’operatore.

 

Fausto Raschiatore (1946) è di origini abruzzesi e veneto di adozione.

Laureato in Economia e Commercio è stato per molti anni dirigente bancario, coltivando, affianco al lavoro, la sua passione per l'arte in generale e la fotografia in particolare.

Iscritto all'ordine dei giornalisti del Veneto ha collaborato e collabora tuttora con quotidiani, periodici e riviste di settore.

Alla attività di critico e saggista ha affiancato quella di curatore e di promotore di iniziative sulla fotografia.

Ha costituito nel suo studio di Mestre (città dove risiede) un'importante biblioteca specializzata, donata all’ Accademia di Belle arti di Venezia nel 2019.

Il “Fondo Raschiatore” annovera circa tremila pubblicazioni fra monografie, cataloghi di mostre collettive, saggistica e opere enciclopediche sul tema, oltre ad una cospicua raccolta di riviste e periodici di settore.

Galleria

biblioteca Particolare del Fondo Bassi con foto di Elena Bassi in persona chiostro e lastrine fotografiche fregio interno con testine marmoree l'altare Murale Obey
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